Dopo l’ennesima figuraccia rimediata contro il Livorno ora basta: o si reagisce o finisce veramente molto male. L’assenza di Totti non può essere un alibi per questa squadra che ormai è arrivata alla frutta. Domani sera si giocherà il secondo turno infrasettimanale del girone d’andata e la squadra di Ranieri andrà a far visita all’Udinese di Antonio Di Natale. La formazione friulana dopo aver venduto il suo pezzo più pregiato al Napoli, ovvero Fabio Quagliarella si è rimboccata le maniche e come ogni anno ha puntato sul reparto giovani. Questo anno ha ricominciato da dove aveva lasciato l’anno scorso quindi tutto sulle spalle del bomber Totò Di Natale, che come ogni volta ha sempre salvato la formazione bianconera. In classifica le due squadre hanno gli stessi punti (11), arrivando entrambe con due sconfitte consecutive.
Passando alle formazioni, l’Udinese non dovrebbe avere problemi a schierare la formazione tipo con il tridente formato da Floro Flores, Pepe e Di Natale, mentre fin troppi problemi sembrano esserci per la Roma, che, oltre alla già citata assenza di Totti, sembra dover fare a meno anche di Ménez, Riise e Pizarro. Ranieri dopo la conferenza stampa di oggi ha già messo le mani avanti dicendo che questa sarà una stagione di delusioni e che firmerebbe per il quarto posto come logico che sia , ma che lui vorrà giocarsela fino in fondo con tutti.
RETI: 10'pt Di Natale (R), 22'pt Floro Flores; 6'st Di Natale, 29'st Totti (R).
NOTE: pomeriggio sereno, terreno in buone condizioni, spettatori 30.000. Ammoniti: Tonetto, Vucinic, Lukovic, Isla, Cicinho, Floro Flores, Totti. Angoli: 8-2 per la Roma. Recupero: 2', 4'.
Se l'Udinese si conferma una grande protagonista in campionato (e in Europa), la Roma non vede la luce nel suo tunnel sempre più buio. Laddove Spalletti mise le basi della sua carriera, e in uno stadio che da ex non lo aveva mai visto al tappeto, i giallorossi cedono per 3-1 dopo una partita quasi a senso unico, benché rovinata da una serie di errori arbitrali di Saccani. L'Udinese trova tutti gli spazi di questo mondo, finisce il primo tempo avanti 2-0 con Di Natale (tutti concordi sul fatto che il rigore non c'è) e Floro Flores, autentica spina nel fianco della brutta retroguardia capitolina. La Roma si sveglia un po' nella ripresa solo quando ormai è tutto deciso, dopo il 3-0 di Di Natale: Totti accorcia su un altro penalty inventato da Saccani, qualche accenno della squadra che fu si vede ma non basta per dare un senso alla domenica giallorossa.
La Roma trema, soffre, gioca una grande gara e vince 3-1 ad Udine per proseguire il proprio sogno scudetto. La formazione di Marino ha fatto tutto quello che poteva, ha messo pressione alla retroguardia giallorossa ed è anche passata in vantaggio con Di Natale, ma poi la squadra di Spalletti ha serrato i ranghi ed ha cominciato a pressare senza sosta, segnando tre reti con Vucinic, Taddei e Giuly. I giallorossi superano un altro ostacolo esterno molto temuto, mettono grande pressione all'Inter.