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Di Bartolomei, Agostino
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DATI BIOGRAFICI
Nome:
Agostino Di Bartolomei
Nato:
8 aprile 1955, Roma
Paese:
Italia
Morto:
30 maggio 1994, San Marco di Castellabate
Altezza:
180 cm
Peso:
75 kg
Ruolo:
Centrocampista, Difensore
Esordio:

22 aprile 1972 (Inter - Roma: 0-0)

Addio:
26 giugno 1984 (Roma-Verona:1-0)
L'ultima partita è quella relativa con la maglia gialllorossa
NUMERI IN GIALLOROSSO
Presenze: 307
Gol: 67
PALMARES
Scudetto 1 Scudetto 1982/83
Coppa Italia 3 Coppa Italia
PHOTOGALLERY
Agostino “Diba” Di Bartolomei nasce a Roma, nel popoloso quartiere del Tuscolano. Cominciò a dare i primi calci al pallone nella scuola calcio del padre e una volta raggiunta l’età passò nei Giovanissimi della Roma, con cui vince il campionato Primavera. Gli esperti del pallone notarono subito in Agostino un eccellente di tecnica e il robusto fisico che lo fecero diventare uno dei più promettenti Centrocampisti/Liberi del calcio italiano. Nel 1972 (stagione 1972/73) giocò la sua prima partita con la casacca giallorossa. L'anno seguente subì un grave infortunio al ginocchio che lo mise fuori gioco per qualche tempo e, dopo due anni, la roma decise di mandarlo a fare esperienza al L.R.Vicenza, da dove rientrò nel 1976. Dal 1976 divenne titolare inamovibile della Roma, arrivando al campionato 77/78, il suo più produttivo, in cui realizzerà 10 reti.

Quando Dino Viola diventa proprietario dell’A.S. Roma il 16 maggio 1979, vengono messe le basi per la “Magica Roma”, contrastando lo strapotere delle grandi del Nord e il primo passo di questa scalata verso il successo è il ritorno di Liedholm alla guida della formazione.

Torna Diba dal prestito cosi come Conti, vengono acquistati Turone e Benetti, cosi’ come Ancelotti e successivamente Falcao; di questa compagine formata da giovani promettenti e campioni maturi Diba diviene in breve il leader e Capitano, un leader silenzioso ma efficace, per il quale l’allenatore svedese stravede, elogiandone i “lanci lunghi e perfetti” e i “tiri tremendi”, accompagnati da una “corsa elegante con la testa sempre alta”. E’ di Liedholm l’idea di arretrare il ruolo di Diba a libero e, nonostante qualche perplessità iniziale degli addetti ai lavori, formerà con Vierchowod una delle coppie difensive migliori degli anni 80. Arrivano quindi i successi a cui la dirigenza Viola puntava: 2 coppe Italia nel 80 e 81, lo Scudetto nel 82-83, un’altra Coppa Italia l’anno dopo, senza dimenticare la finale di Coppa Campioni persa ai rigori col Liverpool, in cui Di Bartolomei realizzò il primo dei rigori a disposizione. Nel 1984 venne inaspettatamente venduto per risanare le casse della società, complice l'arrivo del nuovo coach Sven Goran Eriksson e passò al Milan; in un successivo incontro con la Roma ci fu uno scontro con rissa (l’unica della carriera di Diba) con Graziani, lo stesso Conti non ebbe parole dolci per l’occasione; si vocifera che questi contrasti aggiunti a quelli avuti nella finale di coppa dei campioni con Falcao, contribuirono all’allontanamento di Agostino dai colori giallorossi da parte di Viola. Al Milan arrivano le idee calcistiche di Arrigo Sacchi, così Diba passò al Cesena ed infine nella Salernitana nel 1990, in cui terminò la sua carriera.

In Nazionale non fu mai convocato, non per demeriti tecnici ma perché subì la concorrenza di un certo Antognoni che indirettamente chiuse ogni porta all’ingresso di Di Bartolomei nella Nazionale Maggiore. Malgrado il suo rancore nei confronti della vecchia dirigenza della Roma, attese a lungo che la società lo cercasse per avere un incarico ufficiale nella squadra, come allenatore o dirigente, ma la chiamata non arrivò mai nonostante gli fossero state fatte delle promesse. Diventò poi opinionista per la RAI durante i mondiali di calcio ‘90. Tecnicamente parlando e dal punto di vista morale, dell'immagine, della lealtà e della sportività globale Agostino rimane un esempio indiscutibile del calcio italiano come pochi altri e subendo una sola espulsione nel 78/79 contro la Juventus per un fallo su Virdis. La sua vita finisce una tragica mattina di Maggio. E’ il 1994, forse non a caso il 30 maggio esattamente dieci anni dopo quel Roma-Liverpool che costò alla Roma la Coppa dei Campioni e sono mesi che Agostino è abbandonato dai sui amici, ex-compagni e naviga in condizione economica non delle migliori: tutti questi motivi, premono il grilletto della sua Smith & Wesson ed Agostino non c’è più. Esce quindi di scena un calciatore educato e generoso, l’uomo che non è riuscito ad affrontare i propri problemi anche perché lasciato solo. Troppo solo.

 

Anno

Squadra

CAMPIONATO ITALIANO COPPA ITALIA COPPA CAMPIONI COPPA UEFA COPPA COPPE
1972/73 Roma A - 2 (0)
1973/74 Roma A - 8 (1)
4 (0)
1974/75 Roma A - 13 (0)
1975/76 Vicenza B - 33 (4)
1976/77 Roma A - 28 (8) 4 (1)
1977/78 Roma A - 26 (10) 4 (3)
1978/79 Roma A - 28 (5) 4 (3)
1979/80 Roma A - 23 (5) 6 (3)
1980/81 Roma A - 30 (6) 4 (2) 2 (0)
1981/82 Roma A - 22 (3) 2 (1) 2 (0)
1982/83 Roma A - 28 (7) 9 (1) 7 (1)
1983/84 Roma A - 28 (5) 12 (1) 8 (1)
1984/85 Milan A - 29 (6)
1985/86 Milan A - 29 (2)
1986/87 Milan A - 30 (1)
1987/88 Cesena A - 25 (4)
1988/89 Salernitana C1 - 22 (7)
1989/90 Salernitana C1 - 30 (9)

+ una presenza nel torneo Anglo-Italiano 1972/73

Nota: i numeri riportati sono da intendersi "presenze (goal)". Le lettere nella colonna del Campionato Italiano è la Serie di appartenenza.

 

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