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Ora gli infortunati scappano PDF Stampa E-mail
Martedì 17 Marzo 2009 11:26

Juan è andato a curarsi in Brasile per dieci giorni con il consenso della società. Mentre per Aquilani, a Bologna per un consulto con il prof. Giannini, si continua con la fisioterapia.

Dopo Riise, tornato sano dalla Norvegia, è la volta di Juan. Il brasiliano è partito per il Brasile in cui dovrebbe rimanere per dieci giorni per fare cure fisioterapiche. Lo ha comunicato la stessa società giallorossa nel proprio sito ufficiale. Questo fatto, sommato ai numerosi infortuni muscolari subiti dai giallorossi in questa stagione, dovrebbe far perlomeno riflettere sui metodi di allenamento e sulla preparazione dei giocatori giallorossi. Restano troppi infortuni e soprattutto troppe ricadute. Calciatori che prima di vestire la maglia giallorossa (come lo stesso Juan) non avevano mai avuto problemi fisici appena varcata la soglia di Trigoria sembrano colpiti da qualche strano sortilegio.

Lo stesso Aquilani, per il quale si parla di almeno altri 15 giorni di stop, pur non avendo lesioni (così come riscontrato dal prof. Giannini a Bologna) non riesce ancora ad essere a disposizione del mister.  Nel frattempo la settimana che ci porterà al big match di sabato contro la Juventus, si apre con una piccola speranza di rivedere in campo capitan Totti. Sicuro il rientro di Mexes che era squalificato per la Samp. La lista degli indisponibili per la gara di sabato potrebbe ancora essere più folta di quella contro i doriani. Oltre a tutti gli infortunati dei quali ancora non si sanno i tempi di recupero (Cassetti, Cicinho, Juan, Taddei, Aquilani, Perrotta) si aggiungeranno gli squalificati De Rossi, Motta, Pizarro e Diamoutene portando il numero degli assenti a 10 !! Un record.

Commenti (6)add comment

Flavio Gasparini said:

127
...secondo il Dr. Brozzi...
la lunga serie di infortuni che colpisce alcune squadre (in primis la roma, ma anche la juve non è che scherza).. è dovuto allo stress psicofisico a cui sono sottoposti i calciatori. Non sarebbe quindi legato a fattori di campo (i famosi campi de cicoria), ma al fatto che lo stress (come ai comuni mortali) abbassa le difese immunitarie e li rende soggetti a ricadute (anche se di solito io a ricadute da deficit immunitario penso sempre ad influenze.. non a problemi muscolari... ma tant'è.. io non sono un dottore).
Come possibile rimedio... o meglio prevenzione.. il dr Brozzi suggeriva dei metodi di allenamenti piu' basati sul "gioco col pallone" che su esercizi veri e propri. In questo modo gli atleti si divertirebbero di piu', cosa che attenuerebbe lo stress.
In fondo è una cosa che Mourinho sta già facendo all'Inter: tanto gioco e poco allenamento specifico. Ma dopo quasi una stagione di questo tipo di allenamenti... a cas Inter.. come stanno in termini di infortuni? Io sinceramente le squadre inferiori non le seguo... qualcuno ne sa qualcosa?
17 marzo 2009

Walter Campanile said:

62
...
Sono d'accordo. Quelllo che dici sono tutte cose giuste. Dovremmo partire dal rifare i campi a Trigoria, che ora ci può chiamare Cicoria...

Dovremmo rifare un bel centro sportivo nuovo con campi nuovi, palestra attrezzata, piscina, zona termale e fisiterapico e naturalmente la possibilità di far entrare i tifosi ed assistere agli allenamenti.
17 marzo 2009

Luigi Di Baldo said:

77
...
Lo stress è un conto ma non credo che il Bayern dove giocava Juan o il Liverpool di Riise giocassero meno o fossero sottoposti a meno stress.. e poi non è proprio normale che giocatori cerchino soluzioni addirittura all'estero per curarsi..senza parlare di Aquilani che gioca pochissimo contro l'Arsenal e di nuovo si fa male ed è costretto a fermarsi di nuovo...
17 marzo 2009

Flavio Gasparini said:

127
...son d'accordo...
non riesco proprio a capacitarmi della marea di infortuni che ci hanno devastato.
Ma Rosella... coi soldi che spende a Villa Stuart.. non potrebbe davvero rifare Tricicoria?
Aquilani.. da Trigoria dovrebbe recarsi scalzo un po' piu' in la': Al Divino Amore.. puo' darsi che qualcosa migliora... altro che Bologna...
17 marzo 2009

Flavio Gasparini said:

127
dall'intervista a Guerin Sportivo della bestia:
I tanti infortuni dei quali parlavi, potrebbero derivare dal fatto che in Italia ci si allena troppo?
«Non lo dico… Ma basta fare una comparazione con il calcio inglese e spagnolo per confermarlo: qui si lavora molto di più».
17 marzo 2009

Walter Campanile said:

62
...
ho visto in televisione un'intervista di un giocatore che ha militato in una squadra italiana ed ora gioca con il West Ham ed anche lui parla molto della differenza della pressione psicologica che esiste tra i due ambienti.

Io non lo so ma forse nel conto spese, se ci sono ancora i soldi, possiamo anche mettere sotto contratto un buon psicologo. smilies/tongue.gif
17 marzo 2009

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Ultimo aggiornamento Martedì 17 Marzo 2009 17:04