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Claudio Ranieri: pragmatismo, buona volontà e voglia di combattere PDF Stampa E-mail
Mercoledì 02 Settembre 2009 20:45

Claudio Ranieri sostituisce Luciano Spalletti alla guida tecnica della AS Roma. Il suo compito sarà ridare entusiasmo ad una squadra irriconoscibile.

Claudio Ranieri AS RomaDopo le dimissioni di Luciano Spalletti, a cui vanno i ringraziamenti per quattro anni di risultati entusiasmanti , calcio ad alti livelli e un buonissimo ricordo, Roma si prepara dunque a (ri)accogliere un “testaccino” come allenatore della squadra giallorossa.
Con questo comunicato, l’ASRoma ci informa del contratto per Claudio Ranieri:

“L'A.S. Roma S.p.A. rende noto di aver sottoscritto in data odierna con il Sig. Claudio Ranieri, il contratto economico per la conduzione tecnica della Prima Squadra. L'accordo raggiunto, di durata biennale, prevede il riconoscimento al Sig. Ranieri di un emolumento lordo di 2,3 milioni di euro, per la residua durata della stagione sportiva 2009/2010, e di 3,7 milioni di euro, per la stagione sportiva 2010/2011, oltre a premi individuali per il raggiungimento di prefissati obiettivi sportivi. Il Sig. Ranieri sarà coadiuvato dal proprio staff, composto dai Sig.ri Christian Damiano, Allenatore in seconda, Giorgio Pellizzaro, Allenatore dei Portieri, Riccardo Capanna, Preparatore Atletico, e Paolo Benetti, Collaboratore tecnico”.

Claudio Ranieri, classe ’51, infatti non è un volto nuovo, essendo cresciuto a Testaccio e, calcisticamente, nella Roma dove ha giocato fino al 1974 prima di trasferirsi al Catanzaro per ben otto stagioni (1974-1982), giocando come terzino e diventando un punto fermo della squadra calabrese. Dopodiché ha militato tra le fila del Catania per due anni, e nel Palermo nei due successivi, finché nel 1986 si è conclusa la sua carriera da giocatore ed è iniziata quella da allenatore sulla panchina del Vigor Lamezia. Il primo incarico con il quale si è messo in luce tra i professionisti però è stato quello con il Cagliari nel 1989, che in due anni con lui al timone ha fatto il salto dalla C alla massima serie. Nel 1991 è passato al Napoli, portandolo al quarto posto e assicurandogli quindi l’Europa, salvo essere poi esonerato all’inizio della stagione successiva. Ma la stagione della sua consacrazione è certamente quella 1993-1994 sulla panchina di una Fiorentina appena retrocessa e tornata in serie A grazie all’acclamato tecnico e alle 16 realizzazioni del “nostro re leone”, Gabriel Omar Bastituta. A Firenze è rimasto per quattro anni, conquistando una Coppa Italia e una Supercoppa, finché un “misero” nono posto gli ha tolto la panchina. È approdato così a Valencia nel 1997, conquistando una Coppa del Re; il 1999 è stato l’anno dell’Atletico Madrid dal quale però, a causa di divergenze con la dirigenza, si è ritirato nel marzo 2000; dalla stagione successiva ha allenato il Chelsea per altri quattro anni, sfiorando nel 2003-2004 una Champions League e il titolo di campione d’Inghilterra. È tornato poi al Valencia vincendo la Supercoppa Europea, per poi lasciare l’estero e tornare ad allenare in Italia nel febbraio 2007 alla guida del Parma, squadra che ha portato a conquistare una salvezza miracolosa e insperata.

A giugno del 2007 è stato ingaggiato dalla Juventus dopo il ritorno in serie A, dove è riuscito a creare un buon gruppo e a conseguire ottimi risultati per una “neopromossa”: l’ha riportata in Europa, facendola piazzare terza a quattro giornate dalla fine del campionato e, nei preliminari, superando l’Artmedia Bratislava. La prima parte della stagione così iniziata ha rispettato le aspettative sulla squadra con le vittorie in campionato e in Champions contro il Real Madrid; nella seconda parte ha collezionato in sequenza sei pareggi e una sconfitta e, complice anche l’eliminazione dalla Coppa Italia ad opera della Lazio, Claudio è stato esonerato in maggio, a due giornate dalla fine e con la squadra terza in classifica.

Oggi, 2 settembre 2009, Claudio Ranieri firma un contratto biennale con la Roma, e rilascia queste dichiarazioni riportate dal sito Goal.com: "Voglio dire grazie alla famiglia Sensi che mi ha riportato a casa. Quando ero con Liedholm gli dissi che volevo andare in giro a fare esperienza per capire se davvero potevo valere come allenatore. L'ho dimostrato e sono felice di essere di nuovo qui. Ovunque sono andato, dove ho perso la pazienza l'ho fatto sempre con la furia romana. Il mio essere di un quartiere voi non lo vedrete mai perché io sono sempre sereno davanti alle telecamere ma nei momenti cruciali esce fuori il testaccino che è in me. L'esperienza della Juve mi ha segnato , ma in due anni sono andato oltre a quello che mi hanno chiesto. Nel mio io non c'è voglia di rivalsa ma voglia di fare ancora meglio. Roma ti dà quel qualcosa in più. Le mie motivazioni sono romane. Io sono partito dalla curva Sud, seguivo la Roma in trasferta. A 14 anni seguivo la Roma allo stadi. Il presidente Sensi sotto l'aspetto umano è una persona di valore, che ha passione. Io non sono un aziendalista, se metto una firma è perché so cosa c'è dietro. Non firmo solo per i soldi. Dal momento della firma io mi accollo la responsabilità della società. Non sono un signor sì. Quando sono andato al Chelsea non c'era una lira e senza spendere una sterlina siamo arrivati in Champions League. Abramovich prese la squadra perché eravamo arrivati nell'Europa che conta. Tutta la mia carriera è stata una scommessa. Le ambizioni di una società diventano le mie, diventano la mia vita. Già mi sento parte di una grande famiglia qui a Roma".

Ed è vero, Claudio Ranieri è diventato allenatore della Roma in un momento negativo sia dal punto di vista dei risultati della squadra, sia da quello societario, e bisogna dargli atto di aver avuto coraggio a scommettere su un progetto che è decisamente poco chiaro. Ha detto che porterà pragmatismo, ci aspettiamo quella normalità e semplicità che ultimamente mancava alla nostra grande Roma, e siamo contenti di accogliere nella nostra famiglia un romano e romanista che dimostra attaccamento e professionalità.

Mister Ranieri, a questo punto noi non possiamo che darle il benvenuto e augurarle un forte in bocca al Lupo… e speriamo che ‘sti lupi ricomincino presto a vincere e a mettere il cuore in ogni partita!

VIDEO CONFERENZA STAMPA

 

 

Commenti (4)add comment

Walter said:

62
Benvenuto Mister Ranieri
Spero proprio che mister Ranieri possa aiutare la nostra Roma
03 settembre 2009

Walter said:

62
...
Dimenticavo... non vorrei ora che la nostra delusione ricada su un uomo che ancora deve dimostrare tutto.
03 settembre 2009

Burtoniano97 said:

289
...
Mi piace da quel che ho capito come sta lavorando Ranieri...
03 settembre 2009

flekky said:

127
bhe in quest periodo...
la filosofia capelliana (sposata anche da ranieri): "Primo non prenderle" sia ciò di cui la roma ha bisogno in questo momento. 61 reti subite l'anno passato, 6 nelle prime due di campionato sono numeri allucinanti... specie se ti stai difendendo con difensori di caratura internazionale.
04 settembre 2009

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Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Settembre 2009 15:32