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Scritto da Walter Campanile
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Giovedì 06 Agosto 2009 10:40 |
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Una società mendicante vende uno dei suoi figli. Alziamo la testa e difendiamo i nostri colori.
Oggi è un triste giorno, indelebile nella storia della Roma. Triste perchè una passione così grande chiamata Roma si comincia a confondere con dei sentimenti negativi che nascono da un qualcosa più grande di noi, ma che noi tifosi stiamo subendo passivamente senza che qualcuno si degni di spiegarci come stanno le cose. Triste perchè oggi in una città stupenda come Roma siamo costretti a parlare se è stato giusto vendere un giocatore cresciuto con i nostri colori a cui la fortuna non ha sempre sorriso, ma che potenzialmente avrebbe potuto dare tantissimo al nostro futuro. Triste perchè oggi devo assistere ad una spaccatura tra tifosi che, malgrado un bilancio AS Roma in positivo e malgrado la propria squadra sia la seconda in Italia per introiti e la sesta/settima in Europa, si autoconvince che vendere è necessario. Vendere è necessario. Non abbiamo aspettato neanche ventiquattro ore dal momento della cessione di Xabi Alonso e senza indugi abbiamo venduto un figlio della Lupa. Vendere è necessario? Ma per chi?
L'abbonamento costa sempre lo stesso, le pay-tv idem, il merchandising anche ed allora perchè il nostro presidente percepisce ancora un così lauto compendo per portarci nel baratro? Vendere è necessario. Questa frase non la capisco proprio, perchè la AS Roma in attivo di bilancio è costretta a vendere un giocatore ad una società, il Liverpool, che è indebitata per oltre trecento milioni? Qualcuno me lo deve spiegare. In un giorno qualunque di un caldo Agosto, Alberto Aquilani non è più un giocatore della AS ROMA. Questo è quanto fa sapere il club inglese del Liverpool attraverso il suo sito ufficiale, perchè il nostro club, o meglio circo, si limita a pubblicare nel tardo pomeriggio un trafiletto "L’AS Roma SpA comunica di aver autorizzato il Liverpool FC a prendere contatto con il calciatore Alberto Aquilani, per discutere l’ipotesi di un suo eventuale trasferimento in Inghilterra." Ipotesi? Neanche hanno le palle di dichiarare come stanno le cose. Purtroppo la mal informazione ed il modo subdolo di comuincare l'inutilità è ormai una prassi consolidata di questa società, o meglio del suo vertice, che prima ha portato in fallimento il proprio patrimonio, e non certo per la nostra Roma, e poi si è tirata dietro la nostra squadra. La cosa più assurda è che noi siamo diventati apatici di fronte a tutto questo e giorno dopo giorno stiamo sfrofondando insieme a loro.
Lo scorso anno Alberto era nel mirino di molte squadre, ma colei che dice di essere romanista ed allo stesso tempo presidente (sempre con la p minuscola) rilasciava dichiarazioni rassicuranti "Finchè sarò Presidente io Alberto non sarà venduto"...."Alberto è una colonna del futuro giallorosso". Cosa è successo? Qualcuno in casa Roma non decide più? Ma la Roma ora di chi è? Ora chi ci rappresenta si rimangia la parola e mentre allunga una mano per prendere i "money", apre la borsetta per chiedere aiuto in Italia e in Europa come una mendicante per prendere solo giocatori in prestito. Ma dove è finita la mia Roma? Dove è finito l'orgoglio capitolino, il senso di appartenza e rispetto per la nostra storia? Ora andiamo in giro a mendicare giocatori in prestito, sfogliamo il catalogo dei parametri zero mentre nessuno ci spiega perchè il nostro vessillo è costretto a vivere nel disonore ed i nostri cuori nell'angoscia. Nessuno parla. Nessuno esce allo scoperto. Le discussioni, i dibattiti se fosse giusto vendere Alberto sono stati molti, ma credo che in un'altra situazione (societaria) tutti avremmo dato una possibilità in più al giocatore per dimostrare una volta per tutte il suo valore. Non capisco perchè uno come Lippi conta su Aquilani per il mondiale oppure un allenatore vincente come Benitez punta su di lui per sostituire Xabi Alonso e qui , a Roma, chi predicava di dare un'opportunità in più era considerato un folle. La AS Roma è diventato un triste circo e noi purtroppo siamo gli animali in gabbia, perchè da questa passione non si può scappare però almeno non facciamoci ammaestrare, non facciamoci frustare, non fateci passare come dei pezzenti quando non è così. Il popolo giallorosso ha sempre avuto dignità, un valore che questa presidenza non possiede, una parola che questa famiglia non comprende. Rafa Benitez ha parlato di Aquilani, attraverso il sito ufficiale del Liverpool. "Alberto è un ottimo giocatore e sono felice che abbiamo raggiunto un accordo con la Roma per il suo trasferimento. Il ragazzo si recherà a Merseyside durante la fine di questa settimana per le visite mediche. Alberto ha una mentalità vincente e una grande esperienza sia in campionato che in Champions League. Aquilani è stato da tempo riconosciuto come un talento in Italia, essendo stato il capitano dell'Under 19 e dell'Under 21, prima di emergere con la Nazionale maggiore" Rafa Benitez non è uno sprovveduto e sa benissimo che Aquilani può essere insieme a Gerrard uno dei migliori centrocampisti d'Europa, quindi non è intelligente pensare di aver fatto un affare perchè non abbiamo venduto un Batistuta a fine carriera, ma un talento ancora giovane che avrebbe potuto dare molto a questa maglia. Qualcuno ricorda quando vendemmo Ancellotti al Milan? Nessuno può toglierci la speranza di vedere una Grande Roma, nessuno può toglierci la dignità e l'onore di essere "Romanisti". Io rivoglio la mia Roma. Io non voglio Rosella Sensi.
Thank you, Alberto. Sono sicuro che molti romanisti ora tiferanno un po' Liverpool.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Agosto 2009 12:03 |