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Il Corriere dello Sport dice quello che tutti pensano. PDF Stampa E-mail
Scritto da Walter Campanile   
Lunedì 03 Agosto 2009 23:59

Il Corriere dello Sport sembra accogliere il malumore del popolo giallorosso e comincia ad essere più critico sullo stato di apatia che stiamo vivendo. Replichiamo molto volentieri un articolo che è uscito quest'oggi ad opera di Luigi Ferrajolo e dopo l'editoriale di sabato a firma del Direttore Alessandro Vocalelli, sembra  l'inizio di una nuova linea editoriale.

ROMA, COSÌ SI VA AVANTI AL BUIO

 

corrieredellosportNon è in discussione la famiglia Sensi, ma il fu­turo della Roma. Possibile che non se ne possa parla­re, senza commettere il reato di lesa mae­stà? Nessuno deve ricordarci i meriti di Franco Sensi e della sua famiglia, nessu­no deve farci il conto delle risorse umane ed economiche che questa famiglia ha bruciato per il bene e la gloria della Ro­ma. Noi ne siamo stati fedeli, attenti, testi­moni e cronisti.

Nessuno può saperne più di noi. Ma il punto non è questo, la gratitudine verso Franco Sensi, come verso Dino Viola, resterà intatta, eterna. Solo che ora bisogna guardare avan­ti e in questo momento la Roma appare come una società senza futuro e con un presente molto precario, allarmante. Sollevare il problema è doveroso, oltre che inevitabile.

La Roma oggi è completa­mente ferma, imbalsamata, pa­ralizzata dalle sue fragilità e dal debito pesante che la soffo­ca. Sa di dover fare sacrifici, come del resto è già successo negli ultimi tempi. I tifosi que­sto lo capiscono, non si sono mai tirati indietro, hanno già accettato cessioni eccellenti. Negli ultimi anni sono partiti fior di giocatori e tutti hanno capito, condiviso, hanno bene­detto, magari con rammarico, quelle cessioni necessarie, per­ché rientravano in un equili­brio complessivo di bilancio, in un progetto più ampio. Oggi è diverso, c’è una società col cap­pello in mano che aspetta di vendere magari un talento co­me Aquilani, per poter tirare avanti. C’è una bella differen­za, mi sembra.

La differenza nasce da un da­to di fatto che qualcuno trascu­ra o finge di dimenticare: la Roma è soffocata da un debito ormai enorme che prima o poi dovrà onorare. Non le baste­rebbe vendere un campione, nemmeno il più grande, per ri­mettere le cose a posto. La fa­miglia Sensi pare stremata dal­la acrobatica gestione degli ul­timi anni e dunque la possibili­tà che la Roma scivoli verso un brusco ridimensionamento o, peggio, verso una lenta agonia esiste, non si può scartare. Tra tante debolezze, la sua forza viene da una tifoseria straordi­naria nonché dallo spessore di una squadra che, nonostante l’ultima sciagurata stagione, ha comunque ancora qualità e gente di valore. Ma questa ri­sorsa non è infinita, col tempo si depaupera, è legata tra l’al­tro ai risultati agonistici e co­munque costa un bel po’. I diri­genti, i tecnici e i calciatori, in­fatti, nonostante la crisi pro­fonda, continuano a riscuotere stipendi onerosi, all’altezza di un grande club, mentre gli uni­ci che pagano sono i tifosi. I quarantamila che corrono al­l’Olimpico a fine luglio per una partita col Gand o quelli che fanno la fila per confermare l’abbonamento.

In una situazione come que­sta, non facile, che rischia di precipitare, la dottoressa Sensi ha scelto con ostinazione la fa­cile via del silenzio. Così non solo siamo di fronte ad un club immobile, imbalsamato, ma anche afono, senza voce, inca­pace di orientare i tifosi, di da­re almeno spiegazioni. I tifosi accettano tutto, sacrifici e de­lusioni, ma purché sia rispetta­to il sacrosanto diritto di sape­re: pretendono quantomeno chiarezza, trasparenza. Non si può dire che la Roma in questi mesi li abbia rispettati, sotto questo profilo. I silenzi assor­danti sono stati interrotti solo da un’intervista spot della dot­toressa Sensi a Roma Channel, o da frasi di pura cortesia, di­spensate in occasioni ufficiali. Nemmeno una parola sugli svi­luppi e sui problemi societari, nemmeno un accenno alla campagna acquisti e cessioni, tantomeno al futuro prossimo della società. L’unico che met­te la faccia è Spalletti, ma naturalmente solo per dirci che gli piace Guberti e che Totti sta bene.

Tutto questo non è accettabi­le. Intervenendo in questo di­battito, il senatore Serra, con una visione quasi onirica della situazione, invita i tifosi a so­gnare lo stesso, ad avere fidu­cia nella squadra, a fidarsi del­la storia recente del club. Al tempo stesso scopre che il cal­cio ormai è solo questione di soldi, un business che non la­scia spazio alla passione. Non è proprio così, nel calcio conta­no ancora la competenza, le ca­pacità individuali, la fortuna di avere un tecnico bravo e un gruppo di persone per bene, conta anche il cuore, ma poi serve il conto in banca. Non è un insulto alla passione, né un segnale del declino dei tempi, caro senatore, è stato sempre cosi. Forse il grande Franco Sensi per vincere lo scudetto non acquistò Batistuta ad una cifra folle? Nessuno ha mai vinto senza una solidità econo­mica alle spalle, senza il conto in banca.

Proprio per questo spaventa l’immediato futuro della Roma. Proprio per questo vorremmo sapere dalla dottoressa Sensi qual è il suo piano, come pensa di affrontare la stagione che viene. Ha avuto contatti con di­versi politici, di solito bravi e generosi a parole, forse nella speranza di allentare la pres­sione delle banche. Qual è l’obiettivo, andare avanti anco­ra una stagione, nella speran­za che la squadra centri alme­no la Champions? Ma se così fosse, sarebbe grande il rischio che corre la Roma: tra un anno potrebbe ritrovarsi con gli stessi debiti, se non più pesan­ti, e una squadra più vecchia, più logora, sfiancata dal tenta­tivo di rigenerare se stessa. A queste domande la società de­ve dare una risposta. Se non al­tro per rispetto verso quei tifo­si che continuano a metterci il cuore e i soldi, ma che sono stanchi di farlo al buio. Senza sapere.
Commenti (13)add comment
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Billysmash76 said:

130
Politica amica
Tutto quello che esce dalla politica è solo complicità che la sensi è riuscita a costruirsi intorno per sopravvivere.E' la differenza più grande tra lei e il padre:Franco Sensi è sempre stato contro il Palazzo,Rosella ci si allea.
che tristezza.
04 agosto 2009

deeka said:

123
mha
Daccordo nel tenere "segrete" alcune mosse di mercato, credo che faccia parte dei giochi, ma tenere all'oscuro i tifosi sul futuro della societa in un momento come questo mi sembra una presa per il ####!
04 agosto 2009

Walter said:

62
...
Ora però il silenzio comincia ad essere pesante!!! Che qualcuno parli...
04 agosto 2009

flekky said:

127
Ma per favore.. ferrajolo è ridicolo e catastrofista.
a partire dalla prima frase: "Possibile che non se ne possa parla­re, senza commettere il reato di lesa mae­stà?": ma se i giornalisti Ugo Trani, Piero Torri, Luigi Ferrajolo e tutta la testata de il Romanista (finchè ha pubblicato) hanno sempre costantemente dato addosso alla Sensi?
Io sto col Capitano: lui sicuramente conosce meglio le cose di me e di tutti i giornalisti. E se dice che Rosella è una garanzia per tutta la roma, io ci credo.
Io dico "No" al partito "tutti fuorchè la Sensi". E' un atteggiamento distruttivo che non serve a niente e a nessuno. Ma in Italia si sa.. ci sono 60 milioni di allenatori.. 60 milioni di esperti di finanza.. 60 milioni di.. criticoni.. 60 milioni di vittorio sgarbi.
Allora se vogliamo essere INTELLETTUALMENTE ONESTI, leggiamo bene l'articolo:

"La Roma oggi è completa­mente ferma, imbalsamata, pa­ralizzata dalle sue fragilità e dal debito pesante che la soffo­ca." Non è vero. La roma non ha debiti. Li ha Italpetroli e la cessione della roma non è per ripianare i conti della roma ma della sensi. Quindi è la proprietà che è in difficoltà. Questo implica solo che la roma deve autofinanziarsi. Per carità non è poca cosa.. ma siamo onesti e non dipingiamo catastrofi che non esistono.

"Sa di dover fare sacrifici, come del resto è già successo negli ultimi tempi. I tifosi que­sto lo capiscono, non si sono mai tirati indietro, hanno già accettato cessioni eccellenti. Negli ultimi anni sono partiti fior di giocatori e tutti hanno capito,"... MA CHI? Mancini? ahahaha

"La Roma è soffocata da un debito ormai enorme che prima o poi dovrà onorare." Affermazione mendace come sopra.

"..il sacrosanto diritto di sape­re: pretendono quantomeno chiarezza, trasparenza". Ma piu' chiaro di cosi' cosa vuoi? La trasparenza è la seguente: la sensi non puo' metterci una lira, i soldi per fare mercato non ci sono a meno che non vendi prima. E mi sembra che questo sia stato detto a più riprese, anche da spalletti. Quindi dov'è la mancata trasparenza? Riguardo Fioranelli? ahahah ma se sono usciti una tonnellata di comunicati dicendo che non è mai stat presentata un'offerta ufficiale? Tant'è che ad oggi 4 agosto, il grande magnate Vinicio non ha ancora dimostrato di avere i conquibus.

"nel calcio conta­no ancora la competenza, le ca­pacità individuali, la fortuna di avere un tecnico bravo e un gruppo di persone per bene, conta anche il cuore, ma poi serve il conto in banca."
Questa è l'unica frase che condivido.
Ma in un calcio dove il presidente del club più vincente al mondo si vende Kakà e Pirlo, il magnaNte (mi riferisco ai soldi della quotazione di saras in borsa) Moratti si vede scappare Ibrahimovic per prendere l'attacco del Genoa e eto'o.. bhe preferisco essere imbalsamato e immobile con totti vucinic de rossi.

La verità a mio modo di vedere è che la realtà della vita è sempre la stessa in ogni campo, non solo nel calcio: ci sono POCHE PERSONE che fanno, TROPPE PERSONE che stanno a guardare e criticano. E a noi italiani piace tanto parlare... sarà il caldo.
04 agosto 2009

Walter said:

62
...
Ognuno ha il diritto di pensarla come meglio crede... però sentirsi dire da un procuratore, che conosce le situazioni, che la Roma potrebbe avere problemi ad acquistare Caracciolo non è piacevole. Essere costretti a vendere Aquilani per comprare non si da chi è assurdo. Cruz ha scelto la Formellese con gli stessi parametri di ingaggio proposti dalla Roma...
Tutti siamo con la Roma, ma al popolo giallorosso non può essere chiesto di non sognare una Grande Roma e con questa dirigenza non si può sognare... non per colpa loro ma perchè non hanno i soldi per comprare nessuno. Io non voglio più l'autofinanziamento... questo è un dato di fatto.
04 agosto 2009

flekky said:

127
.. perfettamente d'accordo con te...
ma mentre il tuo è un pensiero condivisibile (e io lo condivido a patto che alla porta venga un vero magnate), l'articolo di ferrajolo non lo è perchè riporta grossolane inesattezze, e questo non è accettabile da un giornalista.

E i punti su cui è inesatto li ho già esposti:
- la famiglia sensi non è vero che è intoccabile, tant'è che è sotto accusa da piu' di un anno
- i debiti non li ha la ASRoma, che non ha bilanci in negativo
- non è vero che per ripianare i debiti devi vendere più di un giocatore, semplicemente perchè i debiti non ci sono

Poi che tutti vogliamo una grande Roma è pacifico, ci mancherebbe... ma un conto è essere un tifoso.. e un altro è fare il giornalista.
04 agosto 2009

flekky said:

127
.. ops e mi ero scordato un altro punto...
sulle inesattezze di ferrajolo.

Mi sembra che i giocatori che se ne sono andati, lo abbiano voluto loro. Non mi sembra ci siano state cessioni eccellenti a causa dei bilanci.
Insomma nessun caso Lotito-Nesta in casa Roma. Di questo ne sono fiero.
04 agosto 2009

Walter said:

62
...
sai che cerco di mantenere sempre un barlume di raziocinio quando scrivo però Ferrajolo non ha detto delle inesattezze:

- La famiglia Sensi è intoccabile... propabilmente si riferisce al fatto che chi prova a contestare la società viene attacco e additato come laziale (vedi "Il Romanista"). Ci sono alcune radio che fanno questo per mestiere. Io per principio non amo quando c'è la gara a chi è più romanista...
poi per esattezza la famiglia Sensi è stata ascoltata per l'indagine sul titolo in borsa ma non è stata accusata... la denuncia è contro ignoti.

- Sui debiti.... Ferraojolo...lo espone così proprio per far risaltare questo che è la controllante della Roma ad avere i debiti tanto è vero che le rate del debito non sono intestate alla AS ROMA.
- il fatto che siamo costretti a vendere non si basa sul concetto che la Roma ha i debiti ma sul fatto del mancato introito della Champions nel bilancio del prossimo anno. La Roma non può fare come altre società che lo scorso anno pur non entrando in Champions hanno comprato perchè non "c'è nessuna banca che fa credito alla AS ROMA" perchè non ci sono più garanzie: la ROMA non ha più contanti... ecco perchè Cruz con la stessa offerta è andato a Formello, il procuratore di Caracciolo dice che il suo acquisto potrebbe essere un problema, Esposito è stato in standby per un mese e poi è andato al Genoa...
- Per il discorso cessioni la verità è che non è mai arrivata nessuna offerta oltre a quella per Aquilani che ancora non è neanche vincolante.
Considera che Juan già aveva un'offerta con il Real ma poi si è fatto male....
Non ci sono state offerte concrete per i nostri giocatori.
La mia paura è che se arrivasserò offerte concrete forse ci sarebbe qualche altra partenza...

04 agosto 2009

flekky said:

127
Non sono s'accordo con la tua interpretazione delle parole di Ferrajolo.
Stando alle sue testuali parole:

"La Roma oggi è completa­mente ferma, imbalsamata, pa­ralizzata dalle sue fragilità e dal debito pesante che la soffo­ca. Sa di dover fare sacrifici, come del resto è già successo negli ultimi tempi. I tifosi que­sto lo capiscono, non si sono mai tirati indietro, hanno già accettato cessioni eccellenti. Negli ultimi anni sono partiti fior di giocatori..."

"La differenza nasce da un da­to di fatto che qualcuno trascu­ra o finge di dimenticare: la Roma è soffocata da un debito ormai enorme che prima o poi dovrà onorare. Non le baste­rebbe vendere un campione, nemmeno il più grande, per ri­mettere le cose a posto."

Nopn parla quindi di mancati introiti della champions, ma di un debito cosi' grande che nemmeno la vendita del giocatore più grande potrebbe risanare. Puo' solo riferirsi al debito della controllante. E siccome non è previsto ripianare il debito di IP con la vendita dei giocatori... vien da se che quanto meno l'articolo è inesatto.

A propoosito della famiglia sensi e dello schieramento di stampa e etere. Anche su questo non sono d'accordo sulla tua visione. Come sai io ho ascoltato e letto un bel po' negli ultimi tempi e mi sono fatto un'idea abbastanza precisa di come siano schierati.
Pro sensi c'è solo Marione con centrosuonosport
Contrari ai sensi ci sono: corriere dello sport e messaggero nelle "penne" di Ugo Trani, Piero Torri, Mimmo Ferretti, Alessandro Angeloni, rete sport nelle voci di david rossi, alessandro paglia, e infine "il Romanista" che tu hai citato come esempio di media attaccato. D'altro canto è anche comprensibile che la linea editoriale di questi mezzi di informazione sia la medesima, visto che fanno capo tutti allo stesso editore, e chi scrive sulle testate appena citate interviene anche via etere.
Quindi non mi sembra che ci sia una cortina di ferro intorno ai sensi.

Per carità: la mia disamina è solo per onestà intellettuale, perchè non mi piace il comportamento schierato dei giornalisti nel tentativo di indirizzare l'opinione dei lettori nel modo desiderato.
Io non tifo Sensi, affatto. Avrei preferito una Roma in mano a Soros, l'ho detto piu' volte, o anche ad Angelini. La preferirei in mano anche ai russi o gli arabi o i libici... piu' di tutto la preferirei in mano alla gente tramite l'azionariato popolare. Ma bisogna essere intellettualmente onesti per fare i giornalisti.

Per quanto riguarda il mercato: perfettamente d'accordo con te. Anche spalletti lo ha detto chiaramente. D'altro canto mi stupisce che il liverpool sia pronto ad investire 20 milioni di sterline per un giocatore che attualmente è rotto e ha giocato poco negli ultimi tre anni. Se fosse vero.. bhe me lo terrei stretto.
Caracciolo Cruz ed Esposito? Chissenefrega. Non sono fenomeni.
Alla fin fine, io personalmente preferirei una calma piatta nel mercato che cedere qualcuno per comprare mezze pippe.



05 agosto 2009

Walter said:

62
...
Guarda che le parole di Ferrajolo, e non voglio convincerti, sono giuste perchè se oggi il mercato della Roma (non ti scordare che neanche Giorgio Rossi ha avuto il rinnovo) è PARALIZZATO...e questo è un dato oggettivo... è dovuto al fatto che la società che detiene la maggioranza della AS ROMA non ha più garanzie per avere liquidità quindi per transizione anche la Roma ne subisce le conseguenze. Quindi quello che dice è giusto... Forse la cosa è scritta in un modo interpretabile però quello che dice non è falso... anzi tecnicamente è giusto.
Tu dici che di Cruz, Esposito e Caracciolo non ti frega niente ma se la mancanza di liquidità crea la non possibilità di acquistare questi giocatori dovrebbe far riflettere.
Non mi sembra che il Corriere dello Sport sia mai stato contro la Sensi... è da sabato che leggo articoli più critici in merito. Forse cominciamo un po' tutti, anche i giornalisti, stufi di questo teatrino... quindi non mi sembra che si cerchi di orientare la massa... anche perchè si parla di cessione da anni ma solo da una settimana leggo articoli più pungenti.
05 agosto 2009
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Ultimo aggiornamento Martedì 04 Agosto 2009 00:02